I disturbi della tiroide possono causare disfunzione erettile, e lo stesso vale per diversi farmaci di uso comune. È un legame spesso trascurato: quando l'erezione peggiora, raramente si pensa alla tiroide o alla terapia in corso, eppure sono cause frequenti e, soprattutto, trattabili. Capire questo collegamento aiuta a non fermarsi al sintomo e a cercare la vera origine del problema con il proprio medico.
La tiroide può causare disfunzione erettile?
Sì. Sia l'ipotiroidismo (tiroide poco attiva) sia l'ipertiroidismo (tiroide iperattiva) possono incidere sulla funzione sessuale maschile. Nell'ipotiroidismo una quota rilevante di uomini riferisce calo del desiderio, disfunzione erettile o eiaculazione ritardata; questa condizione può inoltre abbassare i livelli di testosterone e ridurre la qualità dello sperma. Anche l'ipertiroidismo si associa a difficoltà sessuali, con alterazioni degli ormoni che regolano la sfera sessuale.
Il ruolo degli ormoni
Il filo che collega tiroide ed erezione passa dagli equilibri ormonali. Gli ormoni tiroidei influenzano il metabolismo, la produzione di testosterone e la salute dei vasi sanguigni, tutti fattori chiave per l'erezione. Quando la tiroide non funziona correttamente, questo equilibrio si altera e la funzione sessuale può risentirne. La buona notizia è che, riportando la tiroide alla normalità, spesso migliora anche la sfera sessuale.
Anche i farmaci possono causare disfunzione erettile
Molti medicinali di uso quotidiano hanno la DE tra i possibili effetti collaterali. Tra i più noti:
- Alcuni farmaci per la pressione (in particolare certi diuretici e beta-bloccanti).
- Diversi antidepressivi, soprattutto gli SSRI.
- Alcuni farmaci per la prostata e i bloccanti ormonali, come spieghiamo nell'articolo sui bloccanti del DHT.
- Certe terapie per la tiroide, se non correttamente dosate.
Se la DE è comparsa dopo l'inizio di una nuova terapia, è un indizio importante da riferire al medico. Non va però sospesa alcuna cura di propria iniziativa: spesso basta un aggiustamento del dosaggio o il passaggio a un'alternativa.
Quali sintomi non trascurare
La tiroide raramente "parla" solo attraverso la sfera sessuale: la disfunzione erettile si accompagna spesso ad altri segnali che vale la pena riconoscere. Nell'ipotiroidismo sono tipici stanchezza persistente, aumento di peso, sensibilità al freddo, pelle secca e umore depresso; nell'ipertiroidismo, al contrario, si notano nervosismo, calo di peso nonostante l'appetito, palpitazioni e sudorazione eccessiva. Quando la difficoltà erettile si presenta insieme a uno di questi quadri, la pista ormonale diventa concreta e merita un controllo.
Anche il testosterone gioca un ruolo: i disturbi della tiroide possono alterarne i livelli, e un testosterone basso incide a sua volta su desiderio ed erezione. Per questo il medico, di fronte a una DE con sospetta origine ormonale, può richiedere sia gli esami tiroidei sia il dosaggio del testosterone, così da avere un quadro completo prima di decidere come intervenire.
Cosa fare
Il passo giusto è parlarne apertamente con il medico e, se opportuno, controllare la funzione tiroidea con semplici esami del sangue. Individuata la causa — ormonale, farmacologica o di altra natura — il trattamento può essere mirato. Ricorda che la disfunzione erettile può anche essere il primo segnale di condizioni che meritano attenzione, dai problemi cardiaci descritti nell'articolo sulla fibrillazione atriale agli squilibri metabolici.
Per il quadro delle terapie e degli altri fattori in gioco, consulta il nostro confronto dei trattamenti e torna alla guida alla disfunzione erettile.